Wha, l’ultimo guarà.
Questa storia si ispira ad un animale, ormai estinto, chiamato dal popolo mapuche “guarà”. Successivamente gli europei gli attribuirono il nome scientifico di Dusicyon australis o quello inglese di wharra. Nell’800 questa specie era presente solamente nelle isole Maluine (oggi Falkland) e non nella vicina terra patagonica argentina. Erano gli unici predatori dell’isola, e da quel che racconta Darwin non avevano paura dell’uomo. Forse fu proprio questo il problema che causò la loro estinzione.
Alcuni recenti studi hanno dimostrato come sia riuscito questo guarà ad arrivare fino alle isole Maluine. Sedicimila anni fa ci fu la massima estensione dei ghiacci tra le isole e l’Argentina, e probabilmente lo utilizzarono come corridoio nel mare per raggiungere l’arcipelago, sul quale rimasero bloccati fino ai tempi storici.
A me piace pensare che questa specie così fragile non abbia sentito il bisogno di andarsene da una terra così densamente popolata da animali di tutte le specie come la Patagonia e che invece sia ritornata indietro per ritardare il più a lungo possibili la convivenza con l’essere umano.